La tecnica del Richiamo (Kuchiyose no Jutsu) è classificata di livello C (il più alto è il livello A), utile sia per attaccare sia per difendersi. Generalmente è utilizzata da ninja superiori al grado di Genin. La tecnica richiede a chi la utilizza che stipuli un contratto con un tipo di animale, firmando una pergamena con il sangue. Chi non ha stipulato il contratto non può evocare alcun tipo di creatura. Per effettuare l'invocazione si fa una traccia di sangue sul palmo della mano, e, dopo aver effettuato le posizioni cinghiale, cane, passero, scimmia e pecora si poggia la mano a terra. A seconda del chakra utilizzato, appare una animale più o meno grande. Inoltre occorre sottolineare che queste Bestie Divine sono dotate di una volontà propria e da caratteristiche combattive peculiari per tale ragione se queste creature dovessero ritenerlo opportuno potrebbero benissimo scomparire da sole senza che l’evocatore possa farci assolutamente nulla. Un caso lampante lo abbiamo proprio nel caso del Serpente Gigante evocato da Orochimaru: durante il combattimento che si tiene tra i tre ninja della leggenda, il Serpente Gigante viene bloccato dalla lama della Rana Gigante da Tsunade (la quale può evocare le lumache). In quella stessa occasione il Serpente Gigante, vedendo che l’evocatore non era sufficientemente degno del suo aiuto (stava subendo gli attacchi ripetuti e devastanti di Tsunade) scomparirà, disgustato, lasciandolo completamente solo in balìa del nemico. Ovviamente il comportamento che una Bestia evocata tiene con il proprio evocatore si basa principalmente sul rapporto che intercorre tra i due. Per questa stessa ragione è peculiare che l’evocatore sia unito da un fortissimo legame di amicizia con la Bestia Divina di modo da sfruttarne a pieno i propri poteri (Tsunade, ad esempio, ha un ottimo rapporto con la sua Lumana Gigante). Occorre aggiungere, comunque, che i tre ninja leggendari non sono gli unici possessori di Bestie Divine da evocazione. Anche Naruto, ad esempio, sa usare il Kuchiyose no Jutsu. Un altro esempio di utilizzo di questa arte lo abbiamo proprio con Sarutobi, l’Hokage del Villaggio della Foglia, Konoha. Egli, durante il violento scontro con Orochimaru, sarà costretto ad evocare la Scimmia Divina la quale pare avere un rapporto molto intimo con lui in quanto non farà altro che spronarlo in combattimento al fine di dargli la forza necessaria a combattere. Di seguito sono riportate tutte le creature evocate nella serie:
Kakashi li utilizza sia per trovare l'odore di qualcuno, come nell'inseguimento di Sasuke, ma anche in battaglia, come ha fatto contro Zabuza, usando la tecnica degli Artigli Inseguitori Sotterranei. Inoltre i cani possono anche essere evocati singolarmente, come fa spesso con Pakkun.
Pakkun

Pakkun è un carlino, il più piccolo dei cani di Kakashi. Pakkun sembra essere il più intelligente, visto che è dotato anche dell'abilità di parlare. Fa la sua prima comparsa durante la guerra fra la Foglia e l'alleanza Sabbia-Suono, aiutando Sakura, Naruto e Shikamaru a trovare Sasuke. La seconda volta viene richiamato da Kakashi per trovare gli odori di Naruto e Sasuke dopo il tradimento di quest'ultimo e la terza viene inviato a cercare il Team Gai durante il salvataggio di Gaara.
Ninkame
Ninkame è una grossa tartaruga richiamata da Gai Maito. Ninkame ha il compito di fare la guardia a Lee quando Gai non è nei paraggi. Si è vista soltanto una volta nella serie, quando Lee sfidò Sasuke. Ninkame è una delle poche prove che Gai è in grado di usare le arti magiche.
Gamabunta
Gamabunta è il signore dei rospi. È enorme (è alto circa 100 metri), e può essere evocato nelle battaglie con gli avversari più forti. Naruto riesce ad evocarlo soltanto utilizzando il chakra della Volpe a Nove Code, altrimenti riesce a richiamare soltanto uno dei suoi figli, molto più piccoli. Gamabunta fa la sua prima apparizione nella prima puntata dell'anime, cavalcato dal Quarto Hokage nello scontro con la Volpe. Naruto lo evoca per la prima volta quando viene spinto in un canyon da Jiraiya, che vuole terrorizzarlo per fargli liberare il chakra del demone. Inaspettatamente, Naruto evoca proprio Gamabunta, per niente felice di ritrovarsi in un canyon. Gamabunta è irritabile e burbero. Non gli piace prendere ordini da qualcuno, a meno che chi l'ha evocato non abbia un gran talento e non sia degno di rispetto. Jiraiya e il Quarto Hokage sono le uniche due persone che riescono a controllarlo (sebbene lo stesso Jiraiya ammetta che gli riesce molto difficile). Il suo vocabolario è lo stesso di un boss della mafia giapponese, e si dimostra molto protettivo nei confronti dei suoi sottoposti. Lui e Jiraiya sembrano buoni amici, oltre che compagni di bevute.
La prima volta che Naruto ha invocato Gamabunta, questi non credeva possibile che un ragazzino come Naruto fosse in grado di richiamarlo. Il ragazzo, arrabbiato, gli disse che, avendolo invocato, era il suo padrone, ma per tutta risposta Gamabunta gli rispose di portargli rispetto se non voleva morire. Si convinse che era stato Naruto ad invocarlo soltanto dopo aver controllato il contratto. Inizia a dimostrare la sua simpatia verso Naruto soltanto quando il ragazzo riesce a portare a termine la sfida propostagli dal rospo: rimane saldo sulla sua testa fino al calare del sole. Gamabunta afferra con la lingua l'esausto Naruto che portata a termine la sfida stava cadendo dalla testa del rospo e ricorda che l'ultima persona ad essere rimasta sulla sua testa per così tanto tempo era stato il Quarto Hokage.
Durante la guerra fra la Foglia e l'alleanza Sabbia-Suono, Naruto invocò Gamabunta nello scontro con Gaara trasformato in Shukaku proprio quando stava per essere ucciso dal Funerale del Deserto. Inizialmente Gamabunta si rifiutò di aiutarlo, visto che non avevano ancora fatto il tradizionale brindisi con il sakè. Tuttavia, quando scoprì che anche suo figlio Gamakichi, invocato per sbaglio in precedenza, era stato quasi ucciso da Gaara e salvato proprio da Naruto, Gamabunta si decise ad aiutare il giovane, battendosi con lo Shukaku.
L'ultima evocazione di Gamabunta, escludendo le puntate filler dell'anime, risale allo scontro fra i tre ninja leggendari Jiraiya, Tsunade ed Orochimaru.
Gamabunta usa la sua immensa spada per combattere, è in grado di produrre un intenso getto di olio infiammabile che se incendiato da una tecnica di fuoco causa gravi danni, ed è in grado di sputare potenti getti d'acqua dalla bocca.
Gamatatsu
Gama
Gama è un rospo di medie dimensioni che appare quando viene presentato Jiraya, noto anche come Eremita dei Rospi. Subito dopo essere stato richiamato, Gama mette al tappeto Ebisu, che aveva infastidito Jiraiya mentre stava sbirciando nei bagni delle donne alle terme. Più avanti, viene evocato per portare il contratto per richiamare i rospi, firmato da Naruto. Nella sua ultima apparizione blocca l'attacco di Kisame che stava per colpire Naruto; in questa circostanza compare con addosso un'armatura da samurai.
Gamaken
I Serpenti giganti sono una delle evocazioni più frequenti di Orochimaru durante le battaglie. Ne esistono diversi tipi. Ad esempio i tre richiamati durante l'invasione della Foglia avevano sulla loro pelle un marchio molto simile al Segno Maledetto, mentre quello evocato nella Foresta della Morte non aveva alcun simbolo del genere.
Manda

Katsuyu è la regina delle lumache richiamata da Tsunade. Se paragonata a Gamabunta e Manda, Katsuyu è molto tranquilla e remissiva. Ha la capacità di spaccarsi in numerosissimi suoi cloni più piccoli, che possono poi riunirsi da un'altra parte. Può anche sputare un acido capace di sciogliere la roccia.

Enma è estremamente leale a Sarutobi, anche se a volte non approva le sue azioni; quando il Terzo Hokage scoprì che Orochimaru conduceva esperimenti umani su ninja della Foglia, Enma cercò di convincere Sarutobi ad ucciderlo subito, ma l'Hokage preferì lasciarlo fuggire. Quando poi durante lo scontro con il ninja traditore Sarutobi richiamò Enma, questi non esitò a ricordargli l'errore che aveva commesso. Nonostante l'aiuto nello scontro il Terzo Hokage viene ucciso, trafitto dalla Spada del Boa di Orochimaru, che poi viene portata via proprio da Enma.
Doki

I Doki sono tre grossi demoni evocati da Tayuya, che hanno bocca, occhi e orecchie cucite con del filo. Tayuya utilizza il suo flauto per farli muovere a suo piacimento. Tutti e tre hanno una forza notevole e sono piuttosto veloci nonostante la loro stazza. Inoltre possono aprire la bocca per rilasciare delle creature a forma di serpente con molte fauci lungo tutto il corpo, formate principalmente di energia psichica, e dunque impossibili da colpire. Queste creature vanno alla continua ricerca di energia fisica da divorare, privando delle forze gli avversari. In italiano si chiamano anche Oni.
Kyodaigumo

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6 commenti:
davvero bello il tuo blog buona idea delle evocazioni bravo!
Alla faccia di chi dice .... scherzo però per essere la prima volta dico che è un successo ma nn leggerò tutto le scritte al pc mi annoiano e mi stufo a leggere però mi piace
ciao pakkun!!!
tovo che hai avuto un ottima idea a fare un blog sulle evocazioni!!
solo che, come dice sakura, è una faticaccia leggere tutto!!!
mi è venuto mal di testa per provarci!!!
cmq bel blog ancora
Mi piace tanto. La Tecnica del Richiamo é un soggetto interessante!
Ma per me resti sempre un CAGNACCIO!
Pakkun il tuo blog è veramente particolare mi piace molto . è ben fatto e ben cordinato , veramente bello ! complimenti ^^. Ciao ^^
Eh si... le evocazioni sono un bel soggetto, e tu hai creato un blog molto dettagliato e ricco!
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